Spa Medical Wellness

Nessuno può vivere senza il  piacere
(Sant’Agostino)

L’area Medical wellness del Relais la Solaia & Nardone rappresenta una novità assoluta per il benessere, poiché orientato non solo alla cura del Corpo, ma anche alla cura della Mente e dell’anima (psiche).

Spesso sottovalutiamo il fatto di essere, in quanto “esseri umani”, un sistema complesso in cui, come insegna Lewin ‘Il tutto è più della somma delle sue parti’, e finiamo per focalizzarci solo su un aspetto di noi trascurando il resto.  Ecco perché tutti i percorsi dell’Area Medical Wellness sono stati strutturati per condurre coloro che lo desiderano, a ritrovare questa integrità dell’insieme corpo, mente, anima e in questo modo far sì che la persona possa apprendere e fare proprio, durante la permanenza, uno stile di vita ‘nuovo’ che vada a sostituire quello precedente anche nella  vita di tutti i giorni.

Una sorta di ‘rieducazione’ al piacere e di ‘riscoperta’ del desiderio  di prendersi cura di ‘sé stessi’ quotidianamente: attraverso il piacere del cibo, il piacere del movimento per il piacere di piacersi è l’obiettivo primario di tutti i nostri percorsi perché, come scriveva Sant’Agostino ‘Nessuno può vivere senza piacere.

Caratteristica fondamentale che distingue questa iniziativa, da tutte le altre nel settore e che la rende unica al mondo, è il poter contare sull’esperienza ventennale del prof. Nardone, sulle sue scoperte e applicazioni in campo clinico e manageriale che lo hanno reso famoso nel mondo.

Ogni ospite del Relais potrà quindi scegliere se trascorrere una ‘fuga piacevole dalla routine quotidiana’,  oppure concedersi ancora di più, scegliendo uno dei  programmi MEDICAL WELLNESS  rielaborati e sistematizzati dal Prof. Nardone.

  • Tra questi lo specifico protocollo “DIETA PARADOSSALE”, testato con successo su oltre 7.000 casi presso il “Centro di Terapia Strategica”> che rappresenta una tecnologia psicologica avanzata, basata sul piacere e non sull’astinenza, permettendo di gestire, da una parte la compulsione verso il cibo, sia questo l’abuso o l’astinenza, dall’altra il recupero e il mantenimento nel tempo di un equilibrio sano e soddisfatto con l’alimentazione e il proprio corpo.

Nei casi in cui le persone trasformino una difficoltà di gestione della propria alimentazione in un problema psicologico, come accade nei disordini alimentari, allora siamo in grado di affiancare al percorso di rieducazione alimentare un trattamento terapeutico specializzato, questo ovviamente associato alla formale psicoterapia breve svolta in collaborazione con il Centro di Terapia Strategica

  • Una altra esclusiva metodologia utilizzata è il COACHING STRATEGICO : ovvero la strategia per accompagnare la persona/e a far emergere, in tempi brevi, i propri talenti, sia in ambiti professionali (Business coaching),  che personali (Life coaching); oppure a raggiungere le più alte performance, trasformando i limiti in risorse.  (Performance e Sport coaching).

Ancora, quando il coaching si applica al cambiamento dell’immagine personale, permette di occuparsi non solo dell’aspetto fisico ma anche delle modalità comunicative e relazionali, guidando così il cliente a costruirsi uno stile  e carisma, desiderabile ed efficace in qualsiasi situazione, vero lusso in un mondo pieno di omologazioni, oltre che requisito essenziale per un reale successo.

Attacchi di Panico

Il cuore inizia a battermi forte, lo stomaco si chiude, il respiro diventa affannoso, compare il sudore freddo, le mani iniziano a tremare, mi manca l’equilibrio…

Si è innescata l’escalation di sensazioni che può portare alla forma più estrema di paura: il panico.

Cosa faccio?

1. Controllo il mio corpo così terrò queste sensazioni a bada. Ma più mi ascolto e più cerco di controllare le mie reazioni psicofisiche, più queste sfuggono al controllo e aumentano di intensità: si innesca il circolo vizioso del “controllo che fa perdere il controllo”.

2. Evito tutte le eventuali altre situazioni che reputo pericolose e sarò salvo. Ma ogni mio evitamento confermerà la pericolosità della condizione evitata e la mia incapacità ad affrontare quella situazione facendomi sprofondare in una paura ancora peggiore e riducendo la fiducia nelle mie risorse.

3. Chiedo aiuto a qualcuno, così mi sentirò meglio. Ma ogni volta che qualcuno mi presterà soccorso o si sostituirà a me per fare ciò che temo mi solleverà solo momentaneamente dalla paura, confermando poi, invece, la mia incapacità ad affrontare quella situazione e gestire le mie reazioni.

Non funziona niente. La paura continua a crescere. Mi sento intrappolato.

Sì, così la paura continuerà a crescere, fino a che la trappola che ti sei costruito e nella quale sei caduto non diventerà troppo profonda per poterne uscire da solo. In altre parole, hai involontariamente costruito la realtà che subisci.

Fobici non si nasce ma si diventa. Lo si diviene mediante una graduale evoluzione di tentativi fallimentari reiterati di gestione della realtà. Tali tentate soluzioni che complicano il problema, piuttosto che risolverlo, vengono attuate e mantenute perché funzionano sul momento critico come riduttori della paura, oppure sono atti preventivi per evitare l’insorgere del panico, ma questo è solo l’effetto immediato poiché poi tale copione porterà  solo al peggioramento della sintomatologia.

Come si può uscire da questa trappola?

È possibile curare gli attacchi di panico in tempi brevi, con risultati stabili nel tempo, attraverso la Terapia Breve Strategica del prof. Giorgio Nardone. Non sarà necessario un lungo percorso alla ricerca del “perché” ma un attento e strategico intervento sul “come” funziona adesso il problema. I protocolli di intervento messi a punto dal Prof. Nardone, misurati su un campione di oltre 4.000 casi, hanno evidenziato una percentuale di efficacia superiore al 90% per gli Attacchi di Panico, risolti mediamente in 7 sedute, con uno sblocco significativo della sintomatologia attorno al secondo o terzo incontro.

Questo approccio prevede l’uso di manovre, stratagemmi, ristrutturazioni e prescrizioni di pensiero e di azione per guidare il paziente ad interrompere quelle tentate soluzioni fallimentari che verranno sostituite con modalità alternative funzionali, conducendolo rapidamente all’estinzione dei sintomi di panico e successivamente alla consapevolezza e fiducia nelle proprie risorse personali. Valido alleato di questo processo terapeutico sarà la paura (il simile cura il simile) che da trappola che limita diventerà risorsa che ci sospinge avanti: “è la paura che ci rende audaci” Ovidio.

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